Condividi su:

Memorizzare dati in Internet è vantaggioso dal profilo dei costi: per questo motivo sempre più imprese svizzere e PMI affidano l’elaborazione di dati a servizi cloud esterni.
famiglia-minori-computer-3
Non tutti sono tuttavia consapevoli del fatto che la maggior parte di questi servizi non offrono una sufficiente sicurezza nella protezione dei dati permettendo di ricavare un’ampia serie di diritti sui dati personali dei loro clienti.

Altrettanto problematico è il fatto che i dati non si trovino più nella propria rete, ma vengono memorizzati in una «nuvola» su un server che si trova quasi sempre all’estero. Gli Stati al di fuori dell’UE di norma non offrono un livello sufficiente di protezione dei dati.

«Cloud computing: sicurezza nelle gestione dei dati personali dopo la sentenza Safe-Harbor» é stato il tema affrontato durante la tavola rotonda aperta al pubblico, da Jean-Philippe Walter, Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza a interim, nell’ambito della manifestazione organizzata a Losanna, per la 10a giornata internazionale della protezione dei dati, che si é conclusa con la necessità di promuovere la giusta protezione affinché la sfera personale continui ad essere debitamente tutelata in Svizzera, anche riguardo all’evoluzione tecnologica.

I cittadini interessati possono esprimere la loro opinione sul cloud computing nel blog dell’IFPDT.