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Il sistema di scambio di quote di emissioni della Ue è il primo a essere stato istituito a livello internazionale e, al momento, è il più esteso del mondo in termini di volume di emissioni trattato. In Svizzera, determinate imprese sono soggette all’obbligo di cedere quote di diritti di emissioni annue nella misura delle loro emissioni di gas serra effettive. Nell’Unione europea la partecipazione al sistema è inoltre obbligatoria per determinati gestori di aeromobili. Un diritto di emissione autorizza l’emissione di una tonnellata di CO2 equivalenti (CO2-eq). La quantità di quote di emissioni emesse dagli Stati viene nel suo insieme limitata e ridotta di anno in anno. Se le quantità di gas serra emesse superano le quote di emissioni di cui si dispone, occorre acquistare sul mercato le quote mancanti. In alternativa si può investire in tecnologie e processi a basse emissioni, se i costi di queste operazioni risultano inferiori. Se la quantità di gas serra generata è inferiore a quella prevista, le quote non utilizzate possono essere messe sul mercato. In tal modo, si determina un prezzo di mercato delle emissioni di gas serra che consente di ridurle laddove è più conveniente.

Sia la Svizzera che l’UE gestiscono un proprio sistema di scambio di quote, ma dal 2011 erano in corso negoziati fra le due parti per il collegamento dei due sistemi.

Il collegamento Svizzera /UE consente il riconoscimento reciproco dei diritti di emissione e offrirà alle imprese e ai gestori attivi nel sistema svizzero l’opportunità di commercializzare i diritti di emissione anche sul mercato europeo, marcatamente più grande e provvisto di maggiore liquidità. L’accesso a tale mercato si rifletterà quindi sui prezzi dei diritti di emissione dei due mercati, che diverranno comparabili e, comporterà l’allineamento delle condizioni di concorrenzialità per le imprese svizzere rispetto ai loro competitori europei.

Bruno Oberle, direttore dell’UFAM, Dominique Paravicini, direttore supplente della DAE, e Jos Delbeke, direttore generale della Direzione Generale Azione per il Clima della Commissione europea, hanno parafato un accordo che prevede di estendere il sistema di scambio di quote di emissioni svizzero anche ai gestori di aeromobili e rafforzerà inoltre lo scambio di emissioni quale importante strumento per far fronte al cambiamento climatico globale. La Convenzione, per entrare in vigore, dovrà essere firmata e ratificata dalle due parti.