Sabato 26 giugno i provvedimenti contro il coronavirus saranno considerevolmente allentati e semplificati. Nella sua seduta del 23 giugno, il Consiglio federale ha inoltre agevolato l’entrata in Svizzera. I provvedimenti sanitari di confine si concentreranno sulle persone in provenienza da Paesi in cui è diffusa una variante preoccupante del virus.
Le precedenti fasi di riapertura non hanno avuto conseguenze negative sulla situazione epidemiologica. Considerati il miglioramento della situazione epidemiologica, il buon andamento della campagna vaccinale ed i pareri espressi dai Cantoni, e da altri partecipanti alla consultazione, il Consiglio federale ha deciso allentamenti più ampi di quelli proposti, in particolare:
l’obbligo della mascherina è revocato nelle aree esterne delle strutture accessibili al pubblico e delle strutture per il tempo libero, come pure sulle terrazze dei ristoranti.
Restano in vigore le raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica: dove non è possibile mantenere una distanza di 1,5 metri dalle altre persone, bisogna indossare la mascherina.
Al chiuso resta in vigore l’obbligo generale della mascherina perché è impossibile controllare sistematicamente chi è già stato vaccinato o è guarito dal virus.
I negozi, le strutture per il tempo libero e gli impianti sportivi possono sfruttare appieno la propria capienza. I parchi acquatici possono riaprire. Soltanto alle manifestazioni senza certificato COVID la capienza è limitata a due terzi.
Nei ristoranti è revocata la limitazione del numero di persone per tavolo. Al chiuso resta in vigore l’obbligo di consumare stando seduti, tra i gruppi dev’essere rispettata la distanza prescritta.
Le discoteche e le sale da ballo possono riaprire, a condizione che l’accesso sia limitato alle persone in possesso di un certificato COVID.
Per le manifestazioni con accesso limitato alle persone in possesso di un certificato COVID, incluse le grandi manifestazioni, sono revocate tutte le restrizioni.
Le manifestazioni senza certificato possono essere svolte nel rispetto di alcune norme così come le manifestazioni private ed è stata revocata ogni limitazione della capienza per le fiere.
Il Consiglio federale inoltre estende a dodici mesi la durata di protezione dei vaccini a mRNA omologati in Svizzera. Le persone completamente vaccinate sono quindi esentate per dodici mesi dall’obbligo di quarantena dei contatti e per chi viaggia. In conformità alle prescrizioni dell’UE per il certificato COVID, le persone guarite continuano a essere esentate per sei mesi dall’obbligo di quarantena. È stata inoltre estesa da 24 a 48 ore la validità dei test rapidi dell’antigene.
Il Consiglio federale ha inoltre deciso di allentare le prescrizioni per l’entrata in Svizzera. L’obbligo di quarantena è revocato per chi arriva dall’area Schengen. Devono sottoporsi al test soltanto le persone non vaccinate o non guarite che giungono in Svizzera per via aerea.
fonte: admin.ch
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