L’inquinamento causato da nitrati, altri prodotti chimici e materie plastiche costituisce oggi una delle principali cause dello stato allarmante in cui versa l’ambiente marino. La riunione annuale della Commissione della Convenzione per la protezione dell’ambiente marino dell’Atlantico del Nord-Est (OSPAR) 2021 si terrà dal 27 settembre al 1° ottobre a Cascais, in Portogallo.
La delegazione svizzera sosterrà tra l’altro la strategia ambientale 2030 per l’Atlantico del Nord-Est. Nella zona fuori dal mare territoriale sarà designata una nuova zona di protezione marina per la corrente nord-atlantica e la montagna sottomarina Evlanov che consentirà di proteggere gli uccelli marini. Infine, sarà adottata una dichiarazione ministeriale per la protezione dell’Atlantico del Nord attraverso misure mirate basate sull’evidenza scientifica.
Il Reno collega la Svizzera all’Atlantico del Nord-Est. La Confederazione è parte della Convenzione OSPAR dal 1998. In origine la Convenzione mirava a ridurre e prevenire l’inquinamento proveniente dalla superficie terrestre (nitrati, altri prodotti chimici, materie plastiche ecc.) e quello dovuto alle piattaforme petrolifere. Oggi l’obiettivo è la protezione globale dell’Atlantico del Nord-Est.
La Convenzione è riconosciuta come strumento per l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare l’obiettivo 14 («La vita sott’acqua»), che contribuisce anche alla Strategia globale per la biodiversità per il periodo dopo il 2020. (admin.ch)
La Convenzione per la protezione dell’ambiente marino dell’Atlantico del nord Est è stata sottoposta alla firma durante la riunione interministeriale della Commissione di Oslo e di Parigi che si è svolta il 21 e 22 settembre del 1992 a Parigi ed è entrata in vigore il 25 marzo 1998.
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