Condividi su:

Al termine della parte politica della Ukraine Recovery Conference (URC2022), martedì 5 luglio 2022 la Svizzera e l’Ucraina hanno presentato la «Dichiarazione di Lugano», elaborata con il sostegno dei partner internazionali. Il documento costituisce il quadro per il processo politico della ricostruzione dell’Ucraina e contiene i «principi di Lugano» quali valori guida comuni per il futuro.

Con la “Dichiarazione di Lugano” è stato «elaborato un documento che costituisce il quadro per il processo politico della ricostruzione», ha dichiarato il presidente della Confederazione Ignazio Cassis.

La «Dichiarazione di Lugano» prevede che sia l’Ucraina a guidare il processo, ma anche che le riforme devono proseguire; la ricostruzione, da un lato, e le riforme, la lotta contro la corruzione, la trasparenza e la garanzia di una giustizia indipendente, dall’altro sono in sinergia.

Durante l’URC2022. I Paesi rappresentati a Lugano, l’UE e diverse organizzazioni internazionali hanno aderito alla dichiarazione.

Alla conferenza, con la quale è stato avviato a livello internazionale il processo politico della ricostruzione, hanno preso parte 58 delegazioni internazionali. In particolare, sono stati presentati il piano di ricostruzione e di sviluppo dell’Ucraina e i contributi dei partner internazionali. Il programma comprendeva una serie di colloqui di lavoro distinti sulle esigenze in materia di ricostruzione nei settori dell’economia, della socialità, della digitalizzazione, delle infrastrutture e dell’ambiente.

Spetta agli Stati e alle organizzazioni decidere le modalità del sostegno da fornire all’Ucraina. Quale partner di lunga data dell’Ucraina sul piano politico, economico e culturale, alla Svizzera è stato proposto di ospitare l’URC2022. Per promuovere la stabilità e la prosperità in Europa, la Svizzera ha da tempo messo in atto in Ucraina l’intera gamma di strumenti della propria cooperazione internazionale: cooperazione tecnica, politica di pace, cooperazione economica e aiuto umanitario. Dal 24 febbraio 2022, con l’inizio della guerra tra Federazione Russa e Ucraina la maggior parte delle attività è stata riorganizzata.

Grazie al credito aggiuntivo di 80 milioni di franchi stanziato dal Parlamento in giugno è stato possibile fornire rapidamente aiuti umanitari in Ucraina e nei suoi Paesi limitrofi. Inoltre, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) prevedono di raddoppiare il proprio impegno in Ucraina dagli attuali preventivi, portandolo a circa 100 milioni di franchi per il biennio 2022-23.

A Lugano la SECO ha firmato con la Banca mondiale e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) due accordi che prevedono un contributo di 10 milioni di franchi ciascuno ai loro programmi per l’Ucraina. Le due iniziative mirano a mantenere le funzioni fondamentali non militari dello Stato, a conformare il programma di riforme economiche al programma di ricostruzione e a mantenere la competitività delle piccole e medie imprese.

L’URC2022 ha avviato il processo internazionale di ricostruzione dell’Ucraina. Il presidente Ignazio Cassis ha spiegato che impegnarsi in modo congiunto e a lungo termine è nell’interesse di tutta l’Europa. (Dipartimento federale degli affari esteri )

Inizialmente, la conferenza di Lugano era stata programmata come la 5a Ukraine Reform Conference, un evento politico annuale di alto livello che avrebbe dovuto essere la continuazione delle quattro precedenti edizioni tenutesi nel Regno Unito, Canada, Danimarca e Lituania. La Ukraine Reform Conference permette all’Ucraina di evidenziare il progredire delle riforme e di discutere le successive riforme prioritarie.

foto: FDFA