Il 13 ottobre il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha annunciato il lancio dell’Open Quantum Institute (OQI), frutto della collaborazione tra il DFAE, la GESDA, il CERN e UBS. Con sede a Ginevra, il suo obiettivo consiste nel mettere le tecnologie quantistiche al servizio del bene comune e di accelerare il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite.
L’informatica quantistica trasformerà la nostra società e il nostro pianeta, annuncia la Fondazione «Geneva Science and Diplomacy Anticipator» (GESDA). Questa tecnologia, che aumenterà drasticamente la velocità di calcolo dei computer, è stata al centro delle discussioni politiche che hanno avuto luogo il 13 ottobre nell’ambito del terzo vertice GESDA a Ginevra. Il consigliere federale Ignazio Cassis ha invitato i leader mondiali a evitare che il divario digitale tra chi ha accesso alle nuove tecnologie e chi non ha la possibilità di beneficiarne si allarghi ulteriormente. Secondo il capo del DFAE è importante creare strutture di governance globale per l’informatica quantistica.
L’Open Quantum Institute risponde al bisogno di unirsi attorno a questo tema. Inoltre, mira a mettere le tecnologie quantistiche al servizio dell’accelerazione del raggiungimento degli OSS delle Nazioni Unite e a facilitare l’accesso a questa tecnologia di punta in tutto il mondo.
Le scienziate e gli scienziati stanno già lavorando su possibilità concrete di utilizzo dell’informatica quantistica nell’ambito della lotta contro la fame, dell’accesso all’assistenza sanitaria o del cambiamento climatico, tutte tematiche al centro degli OSS. Molto concretamente, le soluzioni di informatica quantistica sono potenzialmente in grado di prevedere per esempio con maggiore rapidità e precisione i modelli di resistenza agli antibiotici come pure di individuare nuovi farmaci più mirati. «L’Open Quantum Institute offre ai Paesi che desiderano unirsi alla Svizzera un forum e uno spazio affinché i vantaggi dell’informatica quantistica siano a disposizione di tutta l’umanità e non solo di una minoranza», ha dichiarato Ignazio Cassis.
Creata nel 2019 su iniziativa della Confederazione, la GESDA è una fondazione indipendente a scopo non lucrativo. Esponenti della diplomazia e della scienza vi trovano uno spazio di dialogo e collaborano a progetti concreti. Uno di questi è il «GESDA Science Breakthrough Radar», pubblicato ogni anno, che illustra i progressi scientifici su cui si concentreranno l’attenzione e gli investimenti nei prossimi 5, 10 e 25 anni.
Fonte: Dipartimento federale degli affari esteri
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