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Il 17 maggio 2024 Svizzera e Italia hanno firmato a Roma un accordo per l’attuazione di progetti nel quadro del secondo contributo svizzero. I 20 milioni di franchi così stanziati serviranno a finanziare l’alloggio e l’assistenza in Italia per i richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati; in questo modo la Svizzera contribuisce a fronteggiare il fenomeno della migrazione all’interno dell’Europa.

Il secondo contributo svizzero va a beneficio di determinati Stati membri dell’Unione europea (UE) grazie allo stanziamento di 190 milioni di franchi per progetti realizzati in ambito migratorio. Tramite il credito quadro verrà fornito sostegno fino a fine 2029 agli Stati membri dell’UE particolarmente esposti al fenomeno della migrazione; attualmente vengono portati avanti programmi bilaterali con Grecia, Cipro e Italia.

L’accordo firmato a Roma stabilisce i principi e l’orientamento tematico che reggono la cooperazione con l’Italia. Il contributo servirà a dare manforte alla vicina penisola nell’ampliamento della capacità di accoglienza, così da far fronte al forte numero di arrivi. I 20 milioni di franchi previsti dall’accordo saranno impiegati per fornire alloggio e assistenza ai richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati (RMNA).
Tramite la cooperazione nel quadro del secondo contributo svizzero la Confederazione conferma il proprio impegno solidale nei confronti di quegli Stati membri dell’UE che sono particolarmente esposti al fenomeno della migrazione.

Il credito quadro per la migrazione del secondo contributo svizzero è pensato per potenziare le strutture dedicate alla gestione del fenomeno della migrazione in Europa, con l’obiettivo di prevenire la migrazione secondaria irregolare. Può essere fornito sostegno nei seguenti ambiti: procedure d’asilo, infrastrutture, aiuto al ritorno e alla reintegrazione nonché misure d’integrazione.

Fonte: Segreteria di Stato della migrazione
foto: pixabay